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Tra le numerose innovazioni previste dalla legge di riforma della disciplina della professionale forense (legge 31 dicembre 2012 n. 247) vi è l’istituzione dello Sportello del Cittadino, servizio gratuito di orientamento e informazione per la collettività finalizzato ad avvicinare la giustizia al cittadino.

Anche presso il nostro Consiglio dell’Ordine è stato istituito ed è operante dal settembre 2013 lo Sportello del Cittadino a cui tutti possono rivolgersi.

Ogni venerdì mattina previo appuntamento, i cittadini possono rivolgersi, gratuitamente, a due avvocati per ottenere informazione e orientamento per la fruizione delle prestazioni professionali degli avvocati e per l’accesso alla giustizia con esclusione di ogni attività di consulenza e divieto di informazione sui giudizi pendenti.

Specificatamente possono essere rilasciate informazioni su:

Prestazioni professionali degli avvocati

informazioni sulle caratteristiche delle prestazioni professionali e sulla loro utilità, anche nella prospettiva della prevenzione del contenzioso; sulle formalità necessarie relative al conferimento dell’incarico e sui diritti e gli obblighi che ne derivano; sulla possibilità di rivolgersi al Consiglio dell’Ordine, qualora vi sia mancanza di accordo sul compenso con il proprio difensore, al fine di raggiungere una conciliazione.

Accesso alla giustizia

informazioni potranno riguardare gli strumenti di tutela giudiziaria previsti dall’ordinamento; i possibili tempi di un giudizio ed i criteri per la individuazione dei costi , anche conseguenti alla soccombenza; informazioni sulla difesa di ufficio e sul patrocinio a spese dello Stato e quelle relative ai sistemi alternativi per la risoluzione delle controversie, e i relativi vantaggi in termini di costi e tempi.

Il servizio prestato dallo sportello viene reso da avvocati iscritti in un apposito elenco, tenuto dal Consiglio dell’Ordine a fini di organizzazione del servizio, al quale possono essere iscritti avvocati nell’ambito di materie di propria competenza,

All’avvocato che svolge le attività dello sportello è fatto divieto:

a) di indicare il nominativo di avvocati che possano assumere l’incarico professionale relativo alla questione per cui sono fornite informazioni e orientamento;

b) di assumere incarichi professionali dal beneficiario dei servizi resi in relazione alla questione per cui sono fornite informazioni e orientamento.

I divieti di cui sopra si estendono anche al coniuge, ai parenti fino al secondo grado, nonché agli associati, ai soci e ai colleghi che esercitano nello studio del professionista che abbia prestato l’attività di sportello.




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