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Richiamo al rispetto dei principi costituzionali e dei valori fondanti la professione di avvocato

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Richiamo al rispetto dei principi costituzionali e dei valori fondanti la professione di avvocato

Si pubblica di seguito la delibera assunta dal Consiglio nella seduta del 2/10/2018 avente ad oggetto il richiamo al rispetto dei principi costituzionali e dei valori fondanti la professione di avvocato, senza i quali la professione stessa perde radicalmente la propria funzione e dignità:

“Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bergamo, in riferimento alle dichiarazioni di un Ministro della Repubblica, iscritto all’albo degli Avvocati ed esercitante la professione, con le quali si è giustificata la restrizione della libertà personale di stranieri richiedenti asilo da parte dell’Autorità amministrativa, ricorda che il principio di cui all’art. 13 della Costituzione è una norma inderogabile posta a tutela della libertà fondamentale di ogni persona e non solo dei cittadini italiani.
Il principio sancito dall’art. 13 della Costituzione, che riafferma il diritto millenario dell’habeas corpus, vieta qualsiasi forma di detenzione o restrizione della libertà personale se non per atto motivato dall’Autorità giudiziaria.
Egualmente l’art. 10 della Costituzione garantisce che la condizione giuridica dello straniero sia regolata dalla Legge in conformità alle norme e ai trattati internazionali, riconoscendo espressamente, come valore fondante della Carta costituzionale, il diritto d’asilo allo straniero al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana.
I valori e i principi inderogabili della Costituzione, che non possono essere messi in discussione da nessun cittadino né da alcuna maggioranza parlamentare,  devono essere rispettati e tutelati da chi come avvocato vede sancito nell’art. 1 del Codice deontologico il  compito fondamentale, nell’esercizio del ministero professionale, di vigilare “ sulla conformità delle leggi ai principi della Costituzione e dell’Ordinamento dell’Unione Europea e sul rispetto dei medesimi principi, nonché di quelli della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali”.
Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bergamo auspica che dal Congresso Nazionale Forense arrivi un richiamo al rispetto dei principi costituzionali e dei valori fondanti la professione di avvocato, senza i quali la professione stessa perde radicalmente la propria funzione e dignità.
Si mandi a tutti gli Ordini, al CNF, a Cassa Forense ed anche al direttore de Il Dubbio"
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