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Il Prefetto riscontra la richiesta  di interpretazione sulla possibilità degli avvocati di recarsi in studio per attività indifferibili e urgenti

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Il Prefetto riscontra la richiesta  di interpretazione sulla possibilità degli avvocati di recarsi in studio per attività indifferibili e urgenti

Nei giorni scorsi avevamo chiesto al Prefetto se, ferma la possibilità di recarsi in studio per la trattazione di procedimenti non oggetto di sospensione ex art. 83 comma 3 del DL.18/2020, gli Avvocati potessero anche recarsi sporadicamente in studio per controllare la posta, recuperare documentazione o fascicoli da studiare, oppure per eseguire attività telematiche che da casa non riescivano ad espletare (lettera al Prefetto).

Il Prefetto ha riscontrato positivamente la richiesta di chiarimenti ed alla luce della ratio del quadro normativo complessivo ritiene che le prospettate attività rientrino tra quelle prodromiche all'attività legale e siano consentiti, nel rispetto delle distanze sociali e dell'uso dei dispositivi di protezione individuali (risposta del Prefetto)